Poesie gattose

L'autrice

Mariateresa Biasion Martinelli da "Pagine fra le Pagine" ...

Ad un batuffolo di gioia

Se siano
cristalli di roccia,
venati d'azzurro
o pezzi di cielo,
i tuoi occhi,
io non so …
Se con fili di seta,
o con batuffoli
rubati alle nuvole,
sia tessuto
il tuo manto,
io non so …
Se tu sia Sekmet,
la leonessa,
o Bastet,
la dea dell'amore,
io non so …
Se in te
sia rinato
qualcuno che mi amava,
o tu sia, semplicemente,
te stessa,
io non so …
Perché
mi consoli
e mi baci,
e ti accoccoli
vicino a me,
io non so …
So soltanto che mi accetti
come sono:
e questo è il solo,
vero,
modo di amare.
E qualcuno sostiene
che sei soltanto
una gatta,
ma io lo so …!

L'autrice

Gentilmente inviata da Marzia Detassis e tratta dal libro "C'è gatto e gatto" di Pinin Carpi.

Il micio nero

…il sole appena nato
scivola tra la glicine splendente
dalla finestra aperta
in lunghi fili di lana dorata.

A un tratto su dal pergolato
arriva il micio e scivola lucente,
nero tra i fiori lilla della glicine...
Bello. Micio sei bello, troppo bello, troppo.

Sei caldo come la gola scura
di un camino dove cova la brace.
Sei buio come le viole vellutate
nascoste nella pace della notte.
Quando socchiudi gli occhi brillano due lumi
verdi come il sole nelle giungle profonde,
luci di grotte umide e stregate,
di antiche foreste, di brughiere
selvagge, di cacce notturne fra le liane,
tra i cespugli fruscianti e iridati
dove guizzano in silenzio le pantere.

Perché sei un gatto della giungla, rosso
come un incendio segreto
che è diventato nero per sparire nell'ombra e balzare
di notte leggero sul letto e ronfare
strisciando leggero il muso contro il mento
del bambino che dorme contento.

L'autrice

Mara Rita D'Alessandro di Torino.

Bambino coi baffi

Ti guardo trepida.
la tenerezza incontenibile
incontra i tuoi lunghi occhi ovali.
Bambino coi baffi, tu parli
al mio cuore.
Bambino coi baffi
come te, se ti e’ dato ricordare,
come te sulla mia spalla fragile,
indifeso, oggi io mi sento
...bambino coi baffi...
le punte delle dita scivolano
in una carezza senza fine e tu...
tu mi guardi e, in un sussurro,
vorrei chiederti se
nel tuo corpo di gatto,
per sbaglio o per amore,
abita un bambino.
un bambino
che per gioco o per paura
si nasconde dietro i baffi,
e con gli occhi che si chiudono,
dolcemente, risponde al mio parlar d’amore.

L'autrice

Giuseppina Ranalli. Poesia dedicata alla gattina caduta nel tombino salvata a Natale, dai pompieri chiamati da Nicola.

Natalie

Piccola amica
dal soffice manto di nuvola,
nei tuoi occhi di puma
abita l'innocenza
di una bimba serena
e sul tuo furbo musetto
vibrano ritti i baffi attenti.
Solo giochi di farfalla
ed esercizi circensi
riempiono le tue giornate.
Ma basta il mio sguardo sul tuo
per sentire gorgoglii d'amore
e tenere carezze sul corpo.
Basta un sorriso
per trovarti tra le braccia.
Il tuo buongiorno è il primo
di ogni mattina
e mi commuove
questo scambio di puro amore
denso di fiducia,
tra noi,
così diverse
eppure...
figlia e madre.

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